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<article id="1" title="Rivoluzione bolscevica e distruzione del Soviet" date="Wed Oct  3 22:57:51 CEST 2007" author="Paolo Lulli">
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		Homo Hominis Pavonis
		Ex Libris di nota casa editrice
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<section name=" Le restaurazioni">
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Molto spesso in virtù di nobili principi l'essere umano tende a salire su di un podio e 
comincia ad impartire precetti al cosiddetto prossimo. Troppo spesso questo avviene 
per paura del dolore, per paura dell'isolamento, per la noia di vivere.

Troppo spesso questa bestia che le religioni hanno travestito da prediletto del dio ha 
semplicemente bisogno di imporsi. Tutto ciò è umano. Qualsiasi cosa si possa pensare al 
riguardo. Tuttavia pare assurdo fare di questa scienza una precettistica, un'etica 
della prevaricazione, se poi a redigerla è la medesima bestia. Se a far rispettare
la legge sono aguzzini selezionati nella medesima specie.

L'italiano è una lingua parlata da poeti scimuniti che scrivono di vedere cose che non si vedono.
L'italiano è una lingua sessista ed orribilmente discriminante, non esiste un termine
per distinguere l'uomo come genere maschile dalla totalità della razza. 

Parlare di tutti finisce per evocare alla memoria le sole gesta di pochi maschietti 
spacconi ed ignoranti che non conoscono la libertà, sanno solo guerreggiare e 
contendersi un ruolo di prestigio.  Miopi dinanzi alle proprie catene che trascinano 
tintinnando e feroci come cani in un combattimento fratricida.

La vera anarchia è donna. Non occupa posizioni di potere, non edifica istituti per la
propaganda; si impone con le ragioni della necessità, non ha bisogno di riconoscimenti 
fittizi, fa sempre, esclusivamente ciò che vuole.

Gli uomini salgono sul piedistallo; tutti per metonimia, una parte per davvero. E i 
piedistalli sono pericolosi. Dall'alto si vede ciò che altri non vedono, si vede che 
l'essere umano è debole, che per un pezzo di pane è pronto ad uccidere,
se gliene viene dato motivo.

Dagli scranni di qualsiasi regno si può con facilità affamare un popolo.

Le rivoluzioni vere non hanno bisogno di scranni, non sono fatte da uomini che salgono su di
un piedistallo, non ci sarebbe nulla di nuovo. Neanche, ma  soprattutto, se hanno 
buone ragioni per farlo.

Un uomo motivato è pericoloso, in ossequio alle ombre che vede correre sul muro 
è pronto a tutto.

Non deve avere queste ragioni; per questo non deve avere fame, non troppe seccature,
non deve avere vicini più ricchi o più amati; non deve poter decidere della vita di
altri, mai; può non essere legge, ma è conveniente.

Le finte rivoluzioni dello scorso secolo son state fatte tutte da personaggi saliti 
sul  piedistallo e che, in virtù di qualche discorso importante, hanno creduto di 
vedere in un qualche progetto il Bene per tutti.


Strangolare la partecipazione di tutti per il bene di tutti è un errore di 
analisi logica, la politica non c'entra.  La libertà non si può purtroppo esportare
con altri strumenti che con i libri, malgrado i regimi di tutto il mondo cerchino di 
aggirare il problema scrivendo grammatiche sempre nuove.


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