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<article id="1" title="Sovrani Illuminati e candele" date="Mer  4 Apr 2007 21:37:28 CEST" author="Paolo Lulli">
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Chi trova, aveva cercato. (Implicazione necessaria di un'ipotesi non necessaria  e non-luogo comune)
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L'illuminazione scarseggia invero, se si pensa che dei sovrani - per quanto illuminati - possano o possano 
avere in passato cambiato le cose, il modo in cui le persone vivono. In questo sano oscurantismo odierno, i ministri di
una religione impongono il loro volere politico, ma l'intellettuale,  quella figura emersa da secoli di
storia melmosa - ed impastato nel medesimo materiale, distribuisce egli stesso dalle alture il suo messaggio.
Un messaggio incomprensibile, un messaggio inesperibile fatto di vita e contraddizioni. L'intellettuale
che viene dal cielo non poteva farsi portatore di un messaggio diverso. L'intellettuale che presume di venire dal
cielo non avrebbe potuto farsi portatore di un messaggio autentico. L'intellettuale che viene dalla terra è destinato
a morire ed ha impegni più pressanti che pontificare su ipotesi non necessarie. Anche l'intelletto, in definitiva,
si ciba di individui interessanti, ma  sterili.

Donne e uomini, illuminati che foste, non sareste potuti vivere come dei sovrani, se non di voi stessi.
Epicuro il saggio morì di dolore. Noi periremo ridendo nella nostra infinita stoltezza, venerando la 
sofferenza di un sistema inventato per la migliore sorte della nostra originale razza.
Ma periremo ugualmente, e con non migliore memoria. 

Si presume che vi fossero dei sovrani ``illuminati'' perchè avevano imparato a rispettare taluni diritti,
qualcuno si spinse fino a mettere per iscritto alcuni di questi. Ma non sono pensieri e parole a parlare, 
quanto le opere, e queste scarseggiano. Storicamente e nel presente a noi prossimo.

Le Costituzioni furono redatte per primi dai sovrani più avveduti, quelli che hanno imparato che è meglio essere
Principe del Senato piuttosto che Imperatore.  Dinanzi alla prospettiva di perdere tutto, i parassiti 
di ogni epoca si sono affrettati a fare pressioni perchè si mettessero per iscritto le volontà che 
intendevano calpestare.

Pochi si sono sforzati per contrastare il common-nonsense, e le nostre società sono essenzialmente 
costituite da uomini sicuramente meno liberi e felici di società selvagge che tranquillamente ignorano Kant. 

La trascendenza trascende totalmente le culture, sebbene sia appena trascendentale occuparsene. Una radice
negativa, insomma; nel complesso di un sistema formale coerente, se manca l'elemento fisico, rimane una
realtà ortogonale a quella nella quale viviamo incatenati. 

Così si è sviluppata nella storia una cultura opaca, uno strato spesso di nozioni che lambiscono 
appena il nocciolo autentico e con cura nascondono le falle di qualsiasi visione totalitaria.
Abbiamo la realtà sotto gli occhi, ma non sappiamo vedere; e non è mistica, è la cruda realtà quotidiana.

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